teodoro longo
DONIDELCASO



 



















































DESERT

La Terra ha il suo volto proprio qui,
non due soli occhi o zigomi,
due gote o due narici,
ma infiniti.
Mi sono specchiato nelle sue pupille,
ho seguito incantato il rimmel
del suo maquillage.
Linee armoniose,
di una luce ambrata che incanta e innamora,
che accarezza coi lievi soffi
che sollevano appena il fard
sui suoi zigomi.
Qui la Terra
ha sfoggiato il make-up più sensuale del suo volto.

Ici, l’homme redevientl’esclave du réel.
(Théodore Monod)