



















CRACO
—
All’improvviso,
sbucando da una curva coperta,
mi guarda un gigante,
un grappolo di case svettanti
su un gigantesco spuntone conficcato nel cielo.
Un paese che ha cessato di vivere:
le abitazioni hanno solo scheletri;
le finestre, le bifore,
porte e portali sono divenuti profonde cavità vuote.
Non guardano più
lo scorrere del tempo.
Sono occhi divelti dalle umane disgrazie.
Un fantasma immobile, silenzioso,
solo...